L'Ospedale
si compone di due larghi edifici orientati est/ovest, separati da una vasta
corte rettangolare e riuniti da due edifici più piccoli. La parte
che si affaccia sulla strada, a nord (A), racchiude la "Grande Camera dei
Poveri" e la cappella. L'altro grande edificio, a sud (B), e l'ala est
(C) contengono altre sale più piccole per malati oltre ai vari servizi
dell'ospedale. Ad ovest, (D) un vasto granaio chiude la corte.
La facciata
di entrata, molto sobria, non lascia presagire la ricchezza dell'interno.
Oltrepassato il portico, l'impressione di severità scompare: nella
corte, spazio unico al mondo, quasi niente è cambiato di ciò
che Rolin e sua moglie hanno voluto per i poveri. L'edificio meridionale
sembra quasi un palazzo: esso comprende due gallerie sovrapposte che servono
molteplici sale per malati. Sulle gallerie è collocato lo straordinario
tetto di tegole verniciate. Si noterà anche l'altezza del tetto,
superiore all'altezza dei muri e che assume un valore quasi simbolico:
che cos'è l'Hotel Dieu se non un "tetto per i malati ed i poveri"?
L'Ospedale
risponde ad una doppia vocazione: non solo come ospedale per ricevere i
poveri malati e curarli, ma anche come ospizio per gli infermi e per coloro
per i quali è perduta ogni speranza di guarigione. Pezzo forte di
questa organizzazione resta la "Grande Camera" concepita per ricevere più
malati e poveri possibili. Di dimensioni imponenti, 72 x 14 metri, ospita
ancora oggi i trenta letti voluti dal fondatore con tutto il mobilio: le
tende rosse intorno ai letti per la privacy dei malati, il piccolo tavolo
su cui sono posti coperte ed oggetti da toilette, lo scaffale dei libri
e oggetti pii, i grandi armadi per la biancheria. Niente sembra cambiato
dal primo Gennaio 1452, giorno in cui il primo malato fu ospitato in questi
luoghi. |