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Ancora
sul modellismo in cartoncino
Il modellismo
in cartoncino, come del resto gli altri tipi di modellismo sia statico
che dinamico, subisce in genere, nella "carriera" di un modellista, un'evoluzione.
Le fasi principali e peculiari del modellismo in carta sono quattro.
La prima
è quella del montaggio di semplici modelli già colorati.
La seconda
è quella del montaggio di modelli stampati in bianco e nero che
possono essere tinteggiati con coloriture diverse secondo l'effetto desiderato
e del modello originale. Per gli edifici molto indicate sono sia le normali
matite, anche se tendono a dare un effetto un po’ lucido, e le tempere
o acquerelli che conferiscono un aspetto maggiormente opaco. Ambedue non
coprono i dettagli del disegno in nero dando così maggior realismo
al modello stesso. Per gli altri soggetti il tipo di colore da usare deve
essere deciso di volta in volta in base all'effetto che si vuole ottenere:
lucido per aerei e auto, opaco per mezzi militari.
La terza
fase prevede l'aggiunta di dettagli, sia in carta che in altri materiali,
che conferiscono una maggiore tridimensionalità, e quindi maggior
realismo, al modellino.
La quarta
è quella che richiede una mole di lavoro decisamente maggiore ed
è la realizzazione di modelli in proprio, in genere per costruire
modellini di particolare interesse per il modellista e che non siano presenti
sul mercato. Il lavoro consiste, più che nel montaggio del modellino
stesso, nel reperimento di piante in scala dettagliate il più possibile
dettagliate e di foto del soggetto attuale nonché, per gli edifici,
di piante storiche per documentare l'evoluzione dello stesso nel corso
dei secoli.
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