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Rocca dei Sanvitale - Fontanellato - Italia
La Rocca di Fontanellato è conosciuta anche come Rocca Sanvitale. I Sanvitale infatti risultano possessori del territorio di Fontanellato dal 1378 e fecero costruire la parte più antica del castello, la torre quadrata posta a nord, e la cinta muraria prima del '400. Nell'ottobre del 1404 ai fratelli Gilberto e Gian Martino Sanvitale venne concessa da Gian Maria Sforza, duca di Milano, la separazione dal Comune di Parma e l'erezione in Contea dei territori dei loro feudi fra i quali era Fontanellato. A Gian Martino e Gilberto successero Angelo e Stefano.
Alla morte di Jacopo Antonio (figlio di Stefano-1511) restarono eredi delle proprietà Gian Francesco e Galeazzo.
I Sanvitale, si schierarono, dopo la caduta di Ludovico il Moro, a favore del Re di Francia.
Galeazzo giurò fedeltà a Pier Luigi Farnese nel 1545 e dopo l'uccisione del Duca si legò ad Ottavio Farnese.
Mentre Ottavio Farnese riconobbe come imperiale il proprio ducato e divenne sostenitore dell'egemonia spagnola in italia, i Sanvitale, contrari alla sua politica, si staccarono dai Farnese e si ritirarono nei propri possessi. Furono, nonostante ciò, coinvolti nella presunta congiura del 1611-12 in cui persero la vita Barbara Sanseverino, che aveva sposato in prime nozze Gilberto Sanvitale, suo figlio Girolamo e Alfonso. Della nobile famiglia si ricordano inoltre Jacopo Antonio III che fu, con il poeta Carlo Innocenzo Frugoni, il fondatore dell'Arcadia Parmense, Fortuniano che pubblicò diverse opere letterarie e Alessandro che nel 1803 fondò ospizi di educazione e di avviamento professionale per maschi e femmine.
Luigi, sposo di Albertina Montenovo, figlia di Maria Luigia d'Austria duchessa di Parma, abbracciò apertamente la causa nazionale e subì l'esilio ed il sequestro dei beni.
Seguì Alberto e infine il Conte Giovanni che vendette il Castello al Comune di Fontanellato nel 1948.


La rocca ha 4 torri disposte negli angoli perimetrali, di cui tre ancora con merlature: una quadrata posta a nord-ovest e tre tronco-coniche, poste su beccatelli, negli altri angoli. La facciata (lato est) è movimentata dalle sporgenze e rientranze delle torri che hanno anche altezze diverse. Rocca, che aveva funzione di fortezza, a struttura quadrata, è circondata da un ampio e profondo fossato colmo d'acqua ed è munita anche di terrapieno limitato da cortina muraria sormontata da alti merli ghibellini. L'unico accesso si trova in corrispondenza della torre dell'orologio.
Per giungere alla corte bisogna passare per il ponte in muratura, che fino al secolo scorso era levatoio, fatto in legno. Superato il ponte, si passa direttamente nel cortile interno. La parete, a destra dell'entrata, è caratterizzata da tre loggiati sovrapposti; quello superiore presenta colonne di pietra con capitelli a scudo e il soffitto a travi di legno. Quello centrale ha colonne d'arenaria con archi a tutto sesto e capitelli con lo stemma dei Sanvitale. Il loggiato inferiore ha pilastri tondi, in mattoni, con capitelli a scudo e base dodecagonale.
Interessante il mastio, derivato dal Donjon francese, che era adibito ad ingresso.
 Sin dal XVI secolo nella torre a fianco era situato l'orologio, che nel 1639 fu modificato da Alessio Alessi con l'aggiunta di campane. La cinta esterna venne eretta (probabilmente dopo il 1386) a partire dal torrione quadrato posto a nord-ovest, e completato su tutto il perimetro prima del '400. Delle mura rimangono ancora oggi le merlature a coda di rondine, alcune con feritoie, costruite in cotto, nel lato anteriore, posteriore e sinistro.
Attraverso un portico voltato si accede al giardino pensile realizzato nel 1800 e dedicato alla dea Flora.
A sinistra, sul fondo, si notano aperture con archetti gotici in mattoni, al centro una fontana con vasca tonda e a destra l'ingresso alla camera ottica ricavata nella torretta tronco conica posta a sud-est e la scaletta per accedere ai camminamenti posti dietro ai merli.
 
 
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Per ulteriori informazioni sulla rocca dei Sanvitale e sulla città di Fontanellato  Si ringraziano per il modellino:
Disegni - Loreno Confortini
Grafica e modello - Claudio Papini - Modelgraf 
tel. 0521 821279