Il modellismo
in carta in Italia non ha raggiunto il grado di apprezzamento cui è
arrivato in altri
paesi del nord Europa od Extraeuropei (come Nordamerica e Giappone). Per
averne un'idea andate a visitare una Web Faq (in inglese) che consiglio
a tutti ed a cui farò spesso riferimento: Card Modeler Faq.
La differenza fondamentale credo stia nella considerazione degli oggetti
che se ne possono ricavare. In Italia il modellino in carta per eccellenza
resta ancora l'aeroplanino di carta di infantile memoria, tant'è
che, per esempio, nella mia città, Firenze, se si desidera acquistare
un modellino di carta di un monumento è più facile
trovarlo in una libreria per ragazzi piuttosto che in un “serio”
negozio di modellismo. Il contrario in Giappone dove l'”Origami” resta
un'arte complessa e che può raggiungere delle vette cui si
può aspirare solo con grande perizia, passione e pazienza.
Da quando mi sono accostato a questo tipo di modellismo, in età
decisamente matura, almeno per gli aeroplanini di carta, mi ha subito affascinato
la possibilità di trasformare una materia bidimensionale come la
carta in qualcosa di tridimensionale come un modellino e questo solo con
l'abilità delle mani e l'aiuto di pochi poveri attrezzi come forbici
e colla.
Col tempo ho imparato
a apprezzare, ancora di più, quei modellini non colorati ma con
poche scarne linee nere sul bianco della carta che danno la possibilità
di creare, con l'aiuto di un pennello, acqua e tempere o acquerelli, qualcosa
di veramente appagante.
E' anche vero che
di volta in volta il modellino può essere reso ancora più
intrigante con l'aggiunta di piccoli tocchi di altri materiali che contribuiranno
a rendere più realistico il risultato.
La meraviglia di fondo
resta, comunque, quel pezzetto di carta bianca che piegato lungo poche
linee guida si trasforma meravigliosamente, nelle proprie mani, in qualcosa
di meraviglioso e di completo.
Fabio
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